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Non penso significhi cosa pensi che significhi (o "Perché ci servono più parole in Keyforge")


Scritto da Carmelo Massimo Tidona

Crazy Killing Machine


Una delle cose che mi sono piaciute fin da subito di Keyforge è il fatto che fosse (e sia tuttora) un gioco nuovo, facile da imparare e da giocare, pur restando complesso e multisfaccettato.

Una delle cose che non mi sono piaciute fin da subito era che mi sembrava mancasse una certa coerenza e coordinazione nelle terminologie e nei testi, alcuni dei quali erano... immagino che non dovrei dire raffazzonati ma, ecco, l'ho detto.

Nel tempo, alcune cose sono cambiate. Qualcuna, a essere onesti, è stata resa più complicata senza nessun motivo (sì, Stordimento, sto parlando di te), ma altre sono state semplificate. Potreste aver notato, ad esempio, che tutte le carte che un tempo richiedevano di essere "sacrificate" per usarle, ora vengono semplicemente "distrutte". Che è un bene, perché finora stavamo usando due parole diverse per dire esattamente la stessa cosa.

Ma ci sono almeno due casi in cui il problema è l'esatto opposto: la stessa parola che viene usata con due significati correlati ma diversi, portando a conversazioni quasi infinite sui template in cui il significato specifico non è affatto chiaro.

Se seguite il gruppo internazionale di Keyforge su Facebook, potreste già avere un'idea di quali siano le parole che intendo, ma lasciate che le dica a voce alta…

Combattere e Infliggere danni.

Cominciamo a Combattere.


Sappiamo che quasi tutte le creature possono Combattere, e alcune hanno anche delle abilità di Combattimento. Ma che significa Combattere/Combattimento?

Indica usare una creatura per attaccare una creatura nemica.

Indica effettuare un Combattimento con una creatura nemica.

Indica, sono certo che lo avrete immaginato, un momento del gioco in cui due creature si colpiscono a vicenda, ovvero il già menzionato Combattimento.

Perciò, come è stato di recente confermato, posso usare una creatura per Combattere ma per qualche ragione (Assalto) uccidere la creatura che avrebbe dovuto Combattere prima che il Combattimento avvenga, il che significa che…

- La mia creatura è stata usata per Combattere

- Non c'è stato un Combattimento

- Né la mia creatura né quella nemica hanno Combattuto

- Le abilità Combattimento della mia creatura non si risolvono, perché non ha Combattuto

- Le abilità che si innescano "in combattimento" non si risolvono

- Le abilità che si innescano dopo che una creatura è stata usata per Combattere si risolvono

- Le abilità che si innescano dopo che una creatura ha Combattuto si risolvono... un attimo, non si era appena detto che non ha Combattuto?

Sono io o ci sono un po' troppi Combattere/Combattimento qui?

Chiaramente, usare la stessa parola per indicare così tante cose può avere delle conseguenze. Diamo uno sguardo ai maggiori indiziati.


Tutte queste carte non possono (o non sempre possono) Combattere. Significa che non possono trovarsi in Combattimento? Certo che possono, altrimenti sarebbe parecchio strano. Immaginatevi l'Inconscio d'Ombra, che avendo Provocazione costringe i nemici ad attaccare lui al posto dei suoi vicini... solo che non possono attaccarlo perché non può Combattere. Diventerebbe un po' troppo potente; non credete?


Ma cosa ci si potrebbe fare?

Ovviamente le abilità Combattimento devono rimanere come sono, è troppo tardi per cambiare loro il nome (anche se “Post-Combattimento" sarebbe stata una scelta migliore, ma non addentriamoci in questo ora), ma si potrebbe comunque aggiungere una nuova parola alle regole. Una parola che, per qualche motivo, è sempre stata in qualche modo evitata fin dall'inizio, pur apparendo sporadicamente qua e là.

ATTACCARE

Avrete notato che l'ho già usata prima e sono piuttosto sicuro che nessuno abbia pensato che fosse strana o fuori luogo. Cambiamo il verbo Combattere con Attaccare e vediamo che succede se, di nuovo, uso una creatura con Assalto e uccido il mio bersaglio prima del Combattimento vero e proprio:

- La mia creatura è stata usata per Attaccare

- Non c'è stato un Combattimento

- Né la mia creatura né quella nemica hanno Combattuto

- Le abilità Combattimento della mia creatura non si risolvono, perché non ha Combattuto

- Le abilità che si innescano "in combattimento" non si risolvono

- Le abilità che si innescano dopo che una creatura è stata usata per Attaccare si risolvono

- Le abilità che si innescano dopo che una creatura ha Attaccato si risolvono

Non sembra un tantino più logico?

Quindi il nostro caro vecchio Inconscio d'Ombra semplicemente "non può Attaccare", ma decisamente può Combattere.

Certo, questo richiederebbe qualche Errata, ma nell'insieme renderebbe il processo più comprensibile, senza dover ogni volta leggere le FAQ per capire se un'abilità "dopo che questa creatura ha combattuto" funziona o meno quando il combattimento non c'è mai stato.

Ma perché Infliggere danni? Non è piuttosto lineare?


Beh… no.

Le regole usano "Infliggere danni" sia per indicare che qualcosa sta cercando di danneggiare una creatura SIA che si stanno mettendo segnalini danno su quella creatura.

Ma non è la stessa cosa, potreste chiedere?

Ancora una volta, beh… no.

Diciamo che io stia giocando Sussurri Implacabili per causare due danni a un Tecno-Cavaliere. L'Armatura 2 del Tecno-Cavaliere previene il danno, quindi non metterò nessun segnalino danno sulla creatura.

Ho inflitto danni o no?

L'ho fatto, perché ho tentato di danneggiare la creatura.

Allo stesso tempo, non l'ho fatto, perché il danno è stato prevenuto e nessun segnalino danno le è stato messo sopra.

Schrödinger, è lei?

In caso stiate pensando che dopotutto non ha davvero importanza, devo portare la vostra attenzione su alcuni effetti a cui importa davvero se il danno è stato inflitto o meno. Pensiamo a Veleno, ad esempio. Qualunque danno inflitto da Veleno è sufficiente a uccidere una creatura, ma... inflitto nel senso di tentato o inflitto nel senso di "le ho messo sopra un segnalino danno”? È la seconda, se ve lo state chiedendo, e sì, potrebbe essere ovvio (ma non dovrebbe essere ovvio, dovrebbe essere chiaro) ma questo era solo un esempio e, per il nostro prossimo numero, godiamoci le più recenti FAQ relative al nostro assistente più amato di questo articolo: Inconscio d'Ombra.

Quindi sappiamo che l'Inconscio d'Ombra non infligge danni, e invece di farlo Ruba 1Æ.

Dato che Ruba INVECE di infliggere danni, ha senso che non ci siano danni da prevenire, e quindi Protezione o Armatura non facciano nulla per prevenire il furto.

Ma Schermaglia ed Elusione sì.

No, un momento...

Se non sta comunque infliggendo danni, qual è la differenza?

La differenza è che quando Schermaglia o Elusione dicono che non vengono inflitti danni, intendono dire che non c'è alcun tentativo di infliggerli. Quando Protezione o Armatura dicono che il danno viene prevenuto, o quando Scudo della Giustizia dice che non possono essere inflitti danni a una creatura, intendono che non viene messo nessun segnalino danno sulla creatura. Stesse parole, significato diverso.

Ma cosa ci si potrebbe fare?


Ci serve un'altra parola per indicare che i segnalini danno vengono messi su una creatura. proviamo con

ASSEGNARE danni

In questo modo possiamo avere un effetto che INFLIGGE 5 danni al nostro Tecno-Cavaliere ma in effetti ne ASSEGNA 3, perché 2 sono stati prevenuti dall'Armatura.

Sarebbe perfino un cambiamento minimo nelle regole, guardiamo il riquadro nella Tabella delle Tempistiche, ad esempio.


Parole chiave come Schermaglia o Elusione rimarrebbero invariate, perché in effetti fanno sì che nessun danno venga INFLITTO. Gli effetti di prevenzione d'altra parte influirebbero sul danno ASSEGNATO, e il nostro Scudo della Giustizia avrebbe questo aspetto.


E l'Inconscio d'Ombra?

Rimarrebbe com'è e continuerebbe a funzionare allo stesso identico modo.

Infatti, mettendo in mezzo Schermaglia o Elusione NON starebbe per INFLIGGERE danno, perciò il suo effetto di sostituzione non si innescherebbe mai (proprio come ora, tranne che ha senso).

Con Scudo della Giustizia starebbe per INFLIGGERE danno, la sua abilità si innescherebbe e verrebbe sostituita dal Ruba 1Æ prima che possa procedere ad ASSEGNARLO.


In questo modo, addio Schrödinger, Abbiamo due parole diverse che indicano due cose diverse, e non dobbiamo più spremerci le meningi per cercare di capire se Maleficorno ha davvero bisogno che un segnalino danno venga piazzato su una creatura per innescarsi o se si innesca comunque anche se nessun danno è stato inf... ehm... assegnato.


Ma così non ci vorrebbero un mucchio di ERRATA?


Beh, molto probabilmente sì, anche se molte delle modifiche sarebbero nel regolamento. Ma sarebbe così brutto avere qualche Errata in più se il risultato fosse avere un miglior flusso di gioco con meno dubbi sul significato delle singole carte? O, in altri termini, essere in grado di passare più tempo a giocare e meno a interpretare le regole?


Tutto considerato, credo davvero che dividere in due questi due termini porterebbe a una comprensione molto più chiara di molte carte ed effetti, ed è qualcosa per cui varrebbe la pena avere qualche Errata in più se necessario.

Siete d'accordo con me o pensate che tutto funzioni bene così com'è? Sentitevi liberi di dirmelo.


CMT

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